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Home Medicina e Società Medicina Arriva l'estate no alle diete last-minute

Arriva l'estate no alle diete last-minute

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L’estate tanto attesa è ormai alle porte e, con essa, anche la famigerata prova costume. A pochi giorni dall’inizio della stagione estiva, si rincorrono articoli e titoli che fanno riferimento a “miracolose, uniche ed esclusive” diete che promettono di far perdere 7 Kg in 7 giorni, o anche peggio. E così, la tentazione a ricorrere a queste facili soluzioni si fa sempre più forte. Ma cosa si perde durante questa veloce fase di dimagrimento e perché i chili persi vengono riacquistati, addirittura con gli interessi?

L’uomo è stato geneticamente concepito per cercare cibo con fatica e pericolo, con gran dispendio energetico, non per rifiutarlo quando esso è offerto in quantità. Se non si mangia, il nostro cervello percepisce questa assenza di cibo come un segnale di pericolo e mette in moto una serie di strategie di sopravvivenza. Una di queste è certamente il rallentamento del Metabolismo Basale, ovvero il minimo dispendio energetico, misurato in condizioni di assoluta neutralità, necessario a mantenere le funzionivitali e lo stato di veglia. Quando si fa una dieta restrittiva e fortemente ipocalorica, il nostro metabolismo basale si abbassa, il peso inizialmente cala, per poi stabilizzarsi in seguito; per questo motivo, non si dimagrisce più e, una volta riprese le normali abitudini alimentari, essendo le calorie assunte prima della dieta divenute eccessive rispetto ai reali fabbisogni, il corpo riacquista tutti i chili persi. Questo processo, noto come sindrome yo-yooweight cycling syndrom, ha inizio proprio con una dieta che consente di perdere peso in poco tempo, salvo poi appunto riacquistarlo in un periodo altrettanto breve. Quello che non si dice, inoltre, è che tali tipi di diete  non fanno perdere massa grassa ma massa magra, metabolicamente attiva, e questo va ulteriormente a discapito del metabolismo basale e della salute in generale. Da qui l’osservazione, su cui molti specialisti concordano, che le “diete fanno ingrassare”. C’è da aggiungere poi che le cosiddette diete last-minute non sono generalizzabili e non potrebbero in ogni caso andar bene per tutti, data la notevole variabilità soggettiva. Cosa fare quindi? Sicuramente il primo passo è diffidare da offerte pubblicitarie che promettono soluzioni miracolose e rapide, che si rivelano poi fallimentari nonché dannose.

Dimagrire fino a raggiungere il peso reale, cioè quello che consente di ottenere e mantenere un buon stato di salute, è sicuramente possibile, ma bisogna farlo nel modo giusto. La dieta non dev’essere intesa come una “punizione”, ma come uno stile di vita sano, per cui la dieta corretta si configura come quella che prevede una rotazione di tutti i cibi in maniera razionale, varia ed equilibrata. Da qui l’importanza di rivolgersi a uno specialista che, oltre a valutare il proprio metabolismo basale, composizione corporea e dispendio energetico, insegnerà a mangiare meglio, dimagrire bene e soprattutto a mantenere i risultati raggiunti nel tempo.

 

Articolo tratto da Progetto Salento n.33


 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Luglio 2014 09:43 )  
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