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ASSOCIAZIONE PRO-FELLINE

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Imitiamo chi sta

più avanti di noi 

 

PRIMA IDEE CHIARE

POI SI COMINCIA

 

di Giuliano Ciriolo

 

 

L’amico dr. Rosario Casto alle ore 2 di stamattina mi ha gentilmente spronato sulla mia pagina Fb a organizzare un incontro tra le persone interessate alla nascita di una Associazione Pro-Felline o Pro-Centro Storico.

Di questa ipotesi si sta discutendo fra un gruppo di amici dalla giornata di sabato u.s.

Io ringrazio il dr. Casto per la fiducia e la stima nei miei confronti, ma per diversi motivi, compresa un po’ di esperienza accumulata negli anni, non mi faccio prendere dalla fretta.

 

In diversi comuni della nostra provincia, per mia conoscenza diretta, sono presenti Associazioni  che si occupano della promozione, della tutela e salvaguardia del proprio territorio e ambiente (su due piedi cito l’Associazione “Gallipoli Nostra” di Gallipoli, l’Associazione “Centro Storico” di Salve, e potrei continuare con Nardò, Specchia, Tricase e così via).

Il numero di queste Associazioni, in genere, varia a seconda della dimensione e del valore turistico del comune cui appartengono. Sulla loro nascita e operatività non incide minimamente la presenza o meno di Pro Loco, con le quali convivono in piena autonomia in termini di iniziative e programmi.

Dal punto di vista della veste giuridica, Associazioni e Pro Loco si presentano  tutte come realtà associative “private”.

Tutte le Associazioni iscritte nell’apposito registro comunale, hanno il riconoscimento dell’Amministrazione locale in termini di collaborazione  e sostegno.

Naturalmente ogni realtà locale ha le sue “peculiarità” per quanto concerne i rapporti tra Associazioni, e ogni comune ha il suo Regolamento per ciò che concerne contributi e patrocini. Per evitare possibili conflitti, in genere vengono istituite le “Consulte delle Associazioni” (in alcuni comuni del Capo di Leuca, per mia conoscenza diretta,  le Consulte esistono e sono operative da oltre 10 anni..!).

 

Fatta questa premessa di carattere generale, vorrei tornare ad affrontare il tema su cui abbiamo concentrato la nostra attenzione sin da sabato scorso, cercando di rendere espliciti alcuni principi cui dovrebbe ispirarsi la costituzione e il lavoro sul campo della ipotizzata Associazione Pro-Felline o Pro-Centro Storico: 

 1) L’Associazione non dovrebbe avere carattere politico o confessionale, né fini di lucro diretto o indiretto; 

2) Dovrebbe garantire la partecipazione di tutti i cittadini, senza discriminazione alcuna, sensibili alla difesa e valorizzazione del proprio Centro Storico e del proprio ambiente;

3) Per il raggiungimento dei suoi scopi (da definire in modo preciso in un apposito Statuto) l’Associazione dovrebbe collaborare con qualsiasi ente pubblico o privato, locale o nazionale, nonché collaborare con movimenti e altre associazioni coi quali ritenga utile avere collegamenti;

4) Sempre per il miglior raggiungimento dei suoi scopi (tutela del territorio e dell’ambiente), l’Associazione potrebbe promuovere o favorire la nascita di un COMITATO DI FRAZIONE , secondo le disposizioni dello Statuto Comunale. In tal caso, al momento della effettiva operatività di tale COMITATO, l’Assemblea dei soci potrebbe anche pronunciarsi e deliberare sulla opportunità dello scioglimento dell’Associazione stessa.

 

Da questi 4 punti, dunque, si evince che: 

 A) L’associazione Pro-Felline o Pro-Centro Storico dovrebbe avere carattere “privato” al pari di tutte le altre realtà associative fellinesi; 

B) Non dovrebbe dedicarsi a organizzare “eventi commerciali”, neanche a scopo di autofinanziamento;

C) Dovrebbe rapportarsi in via prioritaria con la cittadinanza e con l’Amministrazione pubblica locale;

D) Fermo restando la propria autonomia in termini di iniziativa e programmazione, dovrebbe tuttavia favorire il dialogo con tutte le realtà associative locali allorquando si tratta di perseguire scopi comuni nell’interesse della collettività.

 

Questi dovrebbero essere, a mio avviso, i capisaldi, la cornice culturale e politica entro cui l’ipotizzata Associazione dovrebbe muoversi e operare sul territorio.

Per cui la legittima paura di poter entrare in conflitto con altre Associazioni locali, o con il gruppo consiliare fellinese, dovrebbe sciogliersi alla luce di quanto esposto al punto 3 e alla lettera D).

D’altra parte è pur vero che il conflitto in genere nasce quando qualcuno degli attori in campo pretenda di avere l’ESCLUSIVA della rappresentanza degli interessi dei cittadini, nonché della tutela del territorio.

 

Voglio sottolineare come la presente “analisi-proposta” che mi son permesso di sottoporre alla vostra attenzione, e che mi auguro aiuti al ragionamento nel rispetto della posizione di ognuno (siamo solo alla fase della discussione), esula da qualsiasi giudizio personale sulla “qualità” dell’attuale offerta associativa nella Comunità di Felline.

Voglio precisare infine che, a mio modo di vedere, per una serie di ragioni di prudenza basate anche queste sull’esperienza, un eventuale primo incontro diretto tra di noi, essendo prevalentemente interlocutorio, dovrebbe essere “molto ristretto”; diciamo non più di 15-20 persone.

Buona discussione a tutti, se ancora ne avete voglia.

_______________________

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 06 Febbraio 2017 15:21 )  
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