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Estremisti e Moderati

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I moderati fanno tutto con moderazione. Mangiano con moderazione, bevono con moderazione, parlano con moderazione e pensano con moderazione. Non vogliono mai strafare, i moderati. Se c'è un problema non cercano di risolverlo, non vogliono neppure esplicitarlo. Di solito lo ignorano, oppure lo aggirano. Sperano che si risolva da solo. Il più delle volte hanno ragione. Pensate a voi stessi, dieci anni fa: avrete sicuramente affrontato problemi che, allora, vi parevano terribili. Però, se provate a ricordarli, magari non vi vengono in mente. Molte cose importantissime, col tempo, si rivelano insulsaggini. Il moderato, ignorandole, dà loro il giusto valore. Mentre l'estremista magari si getta su ogni problema con foga inalterata, sprecando molte energie per cause insignificanti. Tipo: gli scontrini.
Però, quando i problemi ci sono davvero, i moderati non servono più, anzi: sono un ostacolo. Berlusconi (ve lo ricordate?), quando la crisi economica iniziò, disse che non c'era. Va tutto bene! Va tutto così bene che vi tolgo tasse. Basta togliere le tasse e tutto si risolve. Salvo poi fare spot (probabilmente realizzati da affiliati a Mediaset, e distribuiti da Publitalia, aziende del "grande leader") in cui si spiega che se si pagano le tasse poi ci sono i servizi. Ma guarda! Ma chi l'avrebbe mai detto? E se ci sono gli evasori fiscali ci sono meno servizi. Ma davvero? E allora gli evasori fiscali ci tolgono i servizi? Ah, buono a sapersi. Ma torniamo ai moderati. Son persone così per bene. Però vanno bene quando tutto va bene. I moderati sono anche conservatori. E' ovvio: stanno bene dove stanno. Non vogliono mica che le cose cambino. Se ci sono i cambiamenti, loro resistono. Resistere significa anche non rendersi conto della crisi. Negare l'evidenza. Gli estremisti propongono soluzioni spesso estreme (altrimenti non sarebbero estremisti). Però, spesso, sono gli estremi a contenere soluzioni. Essere estremi significa rompere le regole vigenti, e inventarne di altre. Pensare che i problemi di origine economica siano risolti da persone che condividono la visione del mondo di chi quei problemi li ha creati... è tipicamente da moderati. Monti era così moderato: una così brava persona. Berlusconi era un ossimoro: un moderato estremista. In questo modo poteva attingere consenso dai moderati moderati (tipo gli orfani della democrazia cristiana) e anche dai moderati estremisti (tipo i leghisti o, peggio, i fascisti). Gli estremisti di sinistra (i comunisti) hanno cercato in tutti i modi di assumere abiti moderati.
Nel pensiero ma anche, persino, nell'abbigliamento.
Ed eccoci privati delle possibilità di innovare. Non ci sono più estremisti, ci sono solo moderati (non ci sono più destra e sinistra, ma centrodestra e centrosinistra). Ma questi non sono tempi da moderati, c'è bisogno di visioni estreme per saltar fuori dal fango in cui ci hanno trascinato i moderati dei tempi estremi. Mi direte: e Grillo? Grillo è un estremista. Per me è proprio come Monti, prima che gettasse la maschera. Mi spiego. In passato Grillo ha svolto ruoli di assoluta avanguardia e competenza. Ha svelato le frodi di Cirio e Parmalat, e molte altre. Ha fatto vedere cosa c'è che non va, ha mostrato il connubio tra politica e potere economico. Ha anche proposto soluzioni che, per me, sono estremisticamente valide. Le uniche utili in tempi estremi come i nostri.
Però, proprio come i veri estremisti, Grillo non conosce moderazione. Li manda tutti affanculo, li riempie di improperi, sciorinando le loro responsabilità per il disastro in cui siamo. Certo, a vedere e sentire certe persone, mi verrebbe voglia, se le avessi a portata di mano, di dar loro una bella bastonata nel collo. Ah! sai la soddisfazione. Ma poi? Sono tanti, i moderati. Li ammazziamo tutti? Facciamo come Pol Pot? Non si va lontano. Certo, il rischio è di diventare il PD, senza più le risorse estreme per affrontare situazioni estreme. Grillo non vuole correre questo rischio. Come dargli torto? Ma una volta presa la soddisfazione di mandarli affanculo, una volta mostrato che sono nudi, poi cosa si riesce a fare? Grillo non è Bossi e non è neppure Berlusconi. La sua storia è molto diversa, anche se ora sembra un populista come i due B. Forse ha risorse che sottovaluto. Ma mi pare molto ottimista sperare che la maggioranza degli italiani possa andargli dietro. Lui non è un ossimoro, un moderato estremista. E' un estremista duro e puro. Purtroppo, o per fortuna, la maggioranza degli italiani è moderata. Accettano gli estremisti (come Berlusconi) solo se sono moderati. Gli estremisti hanno mandato via Craxi a calci nel sedere, ma i moderati ci hanno subito regalato Bossi e Berlusconi da una parte, e il PD dall'altra. Ed eccoci di nuovo come ai tempi di Craxi. Sembrava la fine della storia: la gioiosa macchina da guerra della sinistra avrebbe vinto e governato, senza alcun ostacolo. Ma i moderati non amano il vuoto, se perdono un riferimento ne cercano subito un altro. E, dato che sono tanti, con la democrazia fermano gli estremisti. Forse si riesce di più adottando i sistemi di Francesco, dei Gesuiti. Bisogna mettersi nei loro panni, non pretendere di convertirli all'estremismo con crociate per qualunque cosa (tipo gli scontrini).

I moderati vanno presi con la gentilezza, con la pacatezza, non devono sentirsi minacciati, devono potersi fidare. Dovete andarli a trovare vestendo con giacca e cravatta, ed essere rassicuranti. Certo, poi vorrebbero la pena di morte per gli extracomunitari, ma senza sporcare troppo. Che loro sono moderati. Non si turbano degli estremismi, basta che non si vedano. Ognuno a casa sua può fare quel che vuole, dicevano, quando gli estremisti denunciavano che quel tale si trastullava con le minorenni.

L'importante è non farsi vedere. Grillo, questi non li può vedere. Si incazza come una bestia di fronte a un moderato. Con la pancia, sono con lui. Col cervello mi vengono dei dubbi che mandare tutti affanculo serva a qualcosa (a parte la soddisfazione). E quindi, da una parte abbiamo una grande coalizione di moderati che deve affrontare problemi estremi, e dall'altra abbiamo un numero grande ma non abbastanza di estremisti con potenzialità risolutorie per i nostri problemi estremi. Solo che con la democrazia non riusciranno mai a contare abbastanza, senza scendere a patti con qualche gruppo di moderati.

Temo che siamo in una situazione di stallo.Viviamo davvero in tempi interessanti. Chissà come andrà a finire!?

di Ferdinando BOERO

- Docente Università del Salento

Articolo Tratto da Progetto Salento n.22

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 10 Gennaio 2014 11:25 )  
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