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Home Politica e Attualità Economia TURISMO, ARTIGIANATO E AGROALIMENTARE: TRE LEVE DELLO SVILUPPO LOCALE

TURISMO, ARTIGIANATO E AGROALIMENTARE: TRE LEVE DELLO SVILUPPO LOCALE

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S1055700Ci sono aree di eccellenza in tema di valorizzazione delle risorse naturali nel sempre più periferico Sud d'Italia? Certamente si! L'albergo diffuso di Cardigliano, il centro storico di Specchia, sono esempi encomiabili della creatività salentina che hanno fatto scuola, anche, oltre i confini nazionali.Nel cuore di questo piccolo Borgo, autentico gioiello urbanistico, nella sala convegni all'interno del Palazzo Risolo, sotto l'intelligente regia del Dr. Maurizio ANTONAZZO, giornalista e addetto stampa del GAL Capo S. Maria di Leuca, il 15 aprile u.s. si è svolto un Convegno sul tema "TURISMO, ARTIGIANATO E AGROALIMENTARE TIPICO: TRE LEVE DELLO SVILUPPO LOCALE". L'incontro è stato organizzato dalla CISL di Lecce, in collaborazione con la nostra rivista "Progetto Salento", in occasione dell'apertura, nella stessa serata, di una sezione comunale della CISL, sempre nel comune di Specchia, alla via Della Redenzione 21. Nella sala, gremita e attenta, presenti numerosi operatori dell'artigianato e dell'agroalimentare, anche non specchiesi. Discreta la partecipazione di amministratori locali, come la Vice Sindaco di Casarano Francesca FERSINO.Nelle relazioni introduttive Antonio BRANCA, segretario comunale CISL , ha evidenziato il ruolo del sindacato all'interno delle comunità locali, mentre il sindaco di Specchia Antonio BIASCO ha sottolineato le possibilità per le amministrazioni comunali di promuovere lo sviluppo locale nell'ambito di una economia e di una società globalizzate.I relatori, tutti personaggi di spessore e fortemente legati ai temi dello sviluppo locale: Piero STEFANIZZI, segretario generale della CISL di Lecce, Antonio LIA, presidente GAL Capo S. Maria di Leuca, Stefania MANDURINO, commissario APT (Azienda di Promozione Turistica) di Lecce, Francesco PACELLA, assessore provinciale al Turismo e al Marketing Territoriale. La piantagione di fiori lungo le strade salentine, la certificazione locale della qualità dei prodotti tipici del posto, l'adozione di un albero di ulivo da parte del turista, sono state alcune delle proposte lanciate dall'intraprendente on. Antonio LIA per incoraggiare lo sviluppo turistico locale.
L'industria turistica mondiale valeva nel 2009 in termini di Pil il 9,4%. Quella italiana il 9,6%, con buone prospettive di crescita. E l'industria turistica salentina? Niente paura! La commissaria dell'APT, Stefania MANDURINO assicura che gli ultimi dati, peraltro non ancora resi noti, evidenziano un turismo leccese in crescita, sia per le presenze, sia in termini di strutture ricettive. La sfida competitiva dell'industria turistica salentina passa attraverso il potenziamento della sua presenza sui principali canali italiani ed esteri. In questa direzione è impegnata la Provincia ha riferito l'assessore provinciale al ramo Francesco PACELLA, determinata a rilanciare il marchio "Salento d'Amare" ed a promuovere il territorio all'estero, anche fuori Europa. Tutti i relatori hanno espresso la volontà di promuovere una gestione integrata e partecipata del territorio, anche se il segretario CISL Piero STEFANIZZI, concludendo i lavori e da buon sindacalista, ci ha tenuto a sottolineare che lo sviluppo locale non è solo turismo.
a cura di Antonio Maggio

"Fare sviluppo locale non significa solo ottenere finanziamenti, realizzare progetti sul territorio; significa anche coinvolgere in prima persona gli attori più importanti dello sviluppo, pubblici e privati. I 25 GAL che in Puglia andranno ad operare fino a Dicembre 2015 avranno la possibilità di finanziare interventi proprio nei tre settori dei quali stasera, grazie all'iniziativa della CISL, stiamo discutendo: progetti nel turismo rurale, nell'artigianato e nell'agroalimentare tipico."
Marurizio Antonazzo

mandurino
Quale modello di sviluppo?
"Una piccola fotografia del turismo salentino mi piace raccontarla perché per alcuni aspetti, rispetto al panorama nazionale e mondiale, è una foto di cui siamo orgogliosi.Il 2009 non è stato un buon anno per l'Italia, ma non per il turismo salentino. E la Puglia e il Salento non sono un desiderata dei soli italiani. La crescita, anche nel 2009, è stata una crescita a due cifre per quanto attiene gli arrivi nel Salento; per i fatturati, invece, causa la crisi generale, il discorso è diverso. I nostri operatori turistici hanno compreso l'importanza di fare politiche commerciali elastiche e anche di contenere i prezzi. Tra le indicazioni per le quali gli italiani scelgono il Salento c'è infatti anche quella dei prezzi più competitivi rispetto ad altre destinazioni turistiche. Lo voglio dire perché a volte ingiustamente accusiamo i nostri operatori di essere eccessivamente cari nei prezzi praticati. Voglio darvi un'altra indicazione che trovo molto interessante: la consistenza ricettiva, cioè le strutture alberghiere ed extralberghiere sul nostro territorio. Attualmente, in base ai dati al 31.12.2009, abbiamo 1.570 strutture ricettive. Nel 2008 erano 1.462. Sono state impiantate 108 nuove attività, 7,39% in più. I posti letto sono passati da 67.000 circa a 72.000 circa, cioè 5.000 posti letto in più (+7,5% circa). Per capire meglio il trend di crescita, basti pensare che negli ultimi 6 anni siamo passati da 537 a 1.570 strutture ricettive, cioè oltre 1.000 strutture ricettive in più. E da 50.000 a 70.000 posti letto. Di queste 108 strutture (nuove attività) che hanno aperto nel 2009, solo 36 sono B&B, le altre sono 25 alberghi e 47 strutture complementari (villaggi, masserie, agriturismi, cioè un'altra tipologia che non coincide né con quella alberghiera, né con i B&B). La maggiore concentrazione di strutture e posti letto è nell'area di Gallipoli, segue poi Otranto, poi c'è Lecce e infine l'area di Leuca-Santa Cesarea.
Perché questo successo? 
Credo le le parole chiave che possono dare la lettura di questo successo sono sostanzialmente tre: Territorio, Integrazione e Comunità locale. Credo che nel Salento, prima ancora che in altre parti, anche della stessa Puglia, si è compreso come la valorizzazione delle risorse territoriali nell'accezione più ampia (risorse culturali, ambientali, enogastronomiche, religiose, folkloristiche), e la costruzione di prodotti turistici sempre fortemente intersecati con le peculiarità territoriali del nostro territorio, tutto ciò fosse la vera chiave di volta. Io non penso che inizialmente, una quindicina di anni fa, ci sia stata grande consapevolezza; però piano piano, avvalendosi anche di operatori di marketing territoriale, si è compreso come un turismo che volesse differenziarsi in maniera forte da quello di altri territori, dovesse essere capace di avere rapporti forti con la propria realtà territoriale.
Cosa vuol dire Integrazione?
Occorre comprendere come il prodotto turistico non può prescindere da forme di integrazione le più varie. "Fare sistema" non è una parola vuota, ma è un modus operandi. Fare sistema vuol dire da una parte "fare protocollo" fra i vari Enti pubblici e privati per la promozione e valorizzazione del proprio territorio. Quindi una governance di carattere orizzontale fra Istituzioni, ma anche con gli operatori privati. Ma l'integrazione va vista anche tra settori diversi, quali l'agricoltura, l'agroalimentare, il "sistema moda".
Comunità Locale
Vivere il Salento significa vivere il Territorio e il rapporto con la gente. Villaggi super efficienti e bene organizzati li possiamo trovare nel Salento come in Tunisia, come a Rimini o in Spagna. Ma una realtà come quella di Specchia la troviamo solo a Specchia, una realtà in cui la qualità della vita e dell'ambiente, la bellezza del paesaggio, la bontà del cibo che si mangia e la qualità dell'aria, sono cose che fanno la differenza rispetto a prodotti turistici che si basano sull'efficienza e sull'efficacia dei servizi e basta.
Mobilità e infrastrutture
Le infrastrutture, che sono fondamentali, non devono però diventare un rischio per quella che è la nostra risorsa principale. Le risorse ambientali e paesaggistiche, le risorse culturali nell'accezione più ampia, non devono essere compromesse da modelli di sviluppo che rischierebbero di omologare il nostro prodotto ad altre realtà.
Penso che questa sia una riflessione da fare con grande senso di responsabilità. Le strade sono assolutamente importanti, ma il discorso delle 4 corsie fino al Capo di Leuca non è funzionale a tutto quello che abbiamo detto."
Stefania Mandurino. Presidente APT

Il saluto del Sindaco di Specchia
" Specchia da qualche anno ha scoperto la sua vocazione turistica, registrando una media annuale di 15.000 presenze turistiche. Colui che visita Specchia la ama per il suo Borgo Antico, per la sua storia, ma anche per la sua cucina. Oltre al turismo, all'artigianato e all'agroalimentare tipico, siamo tuttavia consapevoli che le politiche dello sviluppo locale hanno una portata molto più ampia, coinvolgono cioè sia aspetti della economia, sia quelli sociali e civili.
Iniziative come questo importante Convegno promosso meritoriamente dalla CISL, sono essenziali per capire, per scambiarsi opinioni e cercare insieme agli altri Comuni le migliori vie possibili per il futuro del nostro territorio. "

La Provincia per un turismo di qualità
"Oggi si deve parlare non tanto di turista, quanto di "viaggiatore". Il viaggiatore arriva in un Territorio perchè deve avere delle motivazioni. Devo dire che oggi la motivazione per venire nel Salento c'è. Eccome c'è! Perché abbiamo tutto da offrire: il paesaggio straordinario e un mare fantastico. Peccato che l'Area Vasta non ha dato purtroppo quell'imput necessario allo sviluppo del nostro territorio. E' fallito come concetto, perché le Aree Vaste sono nate con l'idea che bisognava fare sinergia, sistema, puntando sulle "carenze" territoriali che in modo particolare sono quelle delle infrastrutture (strade, percorsi ciclo pedonali, sistemazione delle ferrovie). La Provincia sta puntando proprio su questi aspetti con un importante progetto di percorsi naturalistici che deve servire a destagionalizzare, a puntare su mercati stranieri come quello svizzero, quello austriaco, cioè quei popoli che maggiormente amano questo tipo di turismo. Avendo noi nel Salento una serie di Parchi Naturali, tematici, abbiamo pensato come Provincia a elaborare un Progetto con una serie di tracciati e di percorsi, progetto che presenteremo a fine Aprile alla "Fiera del tempo libero di Bolzano". Occorre inoltre far conoscere ai turisti tutto ciò che riguarda la cultura del nostro territorio. Occorre farli venire e toccare con mano quello che noi produciamo, farli venire qui a raccogliere le olive, a vendemmiare. Sono tutti aspetti che possono motivare ancor più il turista a venire e scoprire il nostro Salento.
Altro fattore fondamentale che è mancato nella programmazione di Area Vasta è il sistema portuale. Lo sviluppo del nostro turismo passa non solo attraverso i collegamenti e la viabilità, ma in modo particolare attraverso il sistema portuale. Abbiamo tanti porti, ma che non sono bene attrezzati e non sono in rete. Ritengo che i tanti milioni di euro che la Comunità europea eroga nella nostra Regione, dovrebbero servire per migliorare il nostro sistema portuale, essenziale per accogliere turisti di qualità, non solo europei. Abbiamo bisogno del turismo di qualità perché il nostro territorio di per sé è "qualità". Avere la possibilità di ospitare barche a vela in porti bene attrezzati e messi in rete, è una opportunità assolutamente da non trascurare."
Francesco Pacella,
assessore Prov.le al Turismo

Turismo ma non solo...
" Perché la CISL si occupa di sviluppo locale? Perché la Cisl si occupa di lavoro, e non ci può essere sviluppo locale senza una prospettiva di incremento delle possibilità di occupazione e di lavoro. Noi puntiamo su un progetto di sviluppo organico e condiviso tra tutti gli attori. Sentiamo l'esigenza di sintonizzarci tutti quanti sul nostro territorio, perché non possiamo suonare spartiti diversi. Tuttavia sarebbe un errore pensare che il turismo di per sé possa risolvere i problemi dello sviluppo territoriale. Dobbiamo tenere conto che il turismo è solo un aspetto dello sviluppo complessivo. Lo sviluppo economico della nostra area deve necessariamente puntare anche su un progetto di politica industriale, chiaro e condiviso. "
Pietro Stefanizzi,
segretario Gen. CISL

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 02 Aprile 2015 15:37 )  
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