Progetto Salento

Imprenditori, Istituzioni, Cittadinanza attiva, Protagonisti del Salento che cambia

Thursday
Jan 17th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Politica e Attualità Politica CARO SALVATORE D'AMBROSIO, COSI' NON VA!

CARO SALVATORE D'AMBROSIO, COSI' NON VA!

E-mail Stampa PDF

SIAMO BUONI

MA NON FESSI!

di Giuliano CIRIOLO

      www.progettosalento.eu

Ero a lavorare presso un’azienda quando verso le ore 18,00 di oggi 2 dicembre 2016 ricevo di seguito cinque inaspettate telefonate. Mi avvisavano che Salvatore D’Ambrosio aveva pubblicato un post sulla mia pagina facebook, in risposta alle brevi considerazioni che stamattina avevo fatto in merito all’incontro di ieri sera a Taviano per la presentazione del libro del prof. Ennio Ciriolo.

“Ma perché state così alterati? Cosa ha scritto di tanto grave?”, ho chiesto a ciascuno di loro.

Le loro risposte più o meno coincidevano; provo a sintetizzarle così:

“...non ha scritto niente di importante, ma ha stravolto la realtà di molti fatti, specie del mancato patrocinio del Comune di Alliste…ecc. ecc.”.

Non mi son fatto influenzare né dal tono né dall’animosità degli amici e son rimasto tranquillo a continuare il mio lavoro. Fino a che non è arrivata l’ultima telefonata, da persona non di Felline ma bene informata sulle vicende legate al mancato patrocinio, presente giovedì sera nell’Auditorium di Taviano, e informata altresì di tutti i commenti di oggi – seri, civili e pacati - sulla mia pagina facebook.

Questa persona, però, con una serie di argomentazioni, mi ha posto il dubbio che Salvatore D’Ambrosio, sotto sotto, abbia pubblicato il suo commento per “mettermi in cattiva luce e farmi perdere credibilità nei confronti dei lettori di Progetto Salento e non solo”.

Trattandosi di persona particolarmente sensibile a certi valori e principi, nonchè distaccata rispetto alle polemiche di casa nostra, è riuscita a convincermi a chiedere alla ragioniera dell’azienda di entrare nella mia pagina fb per poter leggere questo benedetto intervento del dr. D’Ambrosio.

Debbo dire che in effetti gli amici di cui sopra non avevano tutti i torti.

Cerco di spiegare il perché replicando ad alcuni concetti espressi dal mio compaesano, consapevole come sono del rischio che, leggendomi, potrà provare la stessa “delusione” o incazzatura procuratami col suo inaspettato e per certi versi incredibile  intervento.

Anticipo che per una serie di ragioni la mia sarà una replica piuttosto breve e soft, per quanto possibile senza frasi né toni polemici, senza alcuna pretesa di far cambiare idea al mio interlocutore, e senza mai chiedermi cosa ci fosse dietro certe sue "strane" affermazioni e prese di posizione.

 

DON GIOVANNI CARTANI’ E GLI ALLISTINI

Stamattima ho riportato, inquadrandolo in un preciso contesto di discussione, un giudizio che il nostro parroco da poco scomparso ha scritto qualche anno fa in merito alla società allistina. Era un giudizio di natura storica, e nessuno di noi ha detto, né mai pensato, e neanche solo sospettato che Don Giovanni Cartanì abbia avuto per Alliste, nel corso di tutta la sua vita, sentimenti di odio, disprezzo o giù di lì.

Certo è comunque che quel giudizio sugli allistini da me riportato, il Cartanì lo ha scritto, e non semplicemente confidato.

Scriveva sapendo perfettamente il significato delle parole; ed era certo consapevole delle possibili reazioni che tali frasi potevano sollevare. Peraltro il giudizio di cui parliamo lo ha scritto molti anni prima del suo “pensionamento”, quando ancora non aveva avuto modo di penetrare nella Comunità allistina, di affezionarsi e di esprimere nei confronti della stessa - come dice il D’Ambrosio sulla base delle confidenze ricevute - “solo amore e riconoscenza”.

Peraltro, Salvatore, non vogliamo entrare nel merito né mettere in discussione le confidenze che don Giovanni ti faceva. Prendi atto però che, praticanti o meno delle funzioni religiose, ognuno di noi ha avuto modo di scambiare confidenze con Don Giovanni Cartanì, soprattutto negli ultimi 15-20 anni della sua vita. Solo che adesso, purtroppo, non può più parlare, puntualizzare e/o replicare a nessuno.

 

IL MANCATO PATROCINIO

Dici di aver chiarito (“chiarito ciò”) con il tuo intervento i motivi per cui l’Amministrazione di Alliste non ha dato il patrocinio al libro del prof. Ennio Ciriolo. Bene!

Se le tue argomentazioni oltremodo giustificative dell’operato dei “nostri” fossero state scritte dal sindaco Rizzo o dal suo vice, le avremmo certo prese come un “invito a cena”.

Dette da te, invece, assumono altro significato e sapore, tanto da farci un pò incazzare, e per certi versi anche “allarmare”...

Dici che hai “toccato con mano l’episodio”: da quando?

Da quando “Progetto Salento” ha pubblicato e reso noto il fattaccio?

Se così è ne sappiamo qualcosa in più noi che abbiamo seguito la vicenda settimana dopo settimana e per due interminabili mesi, prima della sua negativa conclusione.

Affermi senza ombra di dubbio che “l’episodio è da attribuire ad alcuni disservizi causati dal periodo estivo e dal fatto che la giunta era stata nominata da poco”.

Chi te l’ha riferite queste... sciocchezze? Rizzo o Renna?

E cosa vuoi che ti dicano il sindaco e il suo vice? Che si sentono responsabili di tutto quanto accaduto?

E soprattutto, com’è possibile che uno come te assuma di poco valore quello che abbiamo scritto e riscritto in tutto questo tempo su “Progetto Salento”, per assecondare e propagandare senza riserve “le confidenze” del sindaco o del suo vice, cioè di chi al momento esprime e gestisce in loco il potere politico e amministrativo?

Affermi senza dubbio alcuno che “c’era l’autentica volontà di concedere il Patrocinio, al punto che era stata già predisposta la bozza di delibera”.

Salvatore, dicendo questo ti riferisci alle ultime ore prima del rifiuto della casa editrice di attendere oltre.

Anzi a due ore dopo lo stop della Congedo editore!

Ma cosa vuoi che ti dica uno come me che per due interi mesi è stato a sollecitare, sollecitare e ancora sollecitare, a volte anche con espressioni, termini e giudizi poco eleganti?

E poi, solo a pensarci: due mesi per deliberare su un Patrocinio... altro che disservizi estivi! 

Il mancato patrocinio al libro di Ennio Ciriolo è dovuto a motivi esclusivamente politici (o, se si preferisce, psico-politici), e questo lo ha capito bene la gran parte dei fellinesi e dei tanti nostri osservatori esterni!

Salvatore, mi devi scusare, ci devi scusare, ma quando scrivi su questo argomento faresti bene ad essere più prudente nelle analisi, nei giudizi e nelle sottese, sottili conseguenti conclusioni.  

Siamo buoni, ma non fessi!

A presto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Condividi questo articolo:

Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Dicembre 2016 18:45 )  
Banner
Banner

 

AMMINISTRATORI & CITTADINI

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO, ANTICIPANDONE I CONTENUTI, IL MANIFESTO FIRMA...

 

VOLONTARIATO & SOCIETA'

1982 - 2017 35 anni di attività 7000 sacche di sangue raccolte !   di Giuliano CIRIO...

 

VOLONTARIATO & SOCIETA'

35 anni a favore di chi soffre (1982 – 2017)   Articolo / Comunicato a cura de...

 

ALLISTE / BILANCIO COMUNALE

Deliberazione n. 67/PRSP/2017  REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE R...

 

EMERGENZE SOCIALI

REDDITO di DIGNITA’ da Alliste e Felline arriva il buon esempio   di Giuliano Cirio...