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EMERGENZE SOCIALI

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REDDITO di DIGNITA’

da Alliste e Felline

arriva il buon esempio

 

di Giuliano Ciriolo

 

Il Reddito di Dignità ( ReD) è una misura di integrazione del reddito personale o familiare, uno strumento di contrasto alla povertà e di supporto alla integrazione sociale dell’individuo.

Istituito da una Legge Regionale, il ReD si concretizza in una indennità a fronte della  partecipazione del disagiato a un tirocinio formativo (c.d.“progetto di inclusione”) presso Comuni, scuole, aziende private, parrocchie, associazioni di volontariato, cooperative sociali).

Possono beneficiare del ReD i soggetti e i nuclei familiari con ISEE inferiore a 3mila euro. Gli interessati possono presentare domanda direttamente o tramite gli sportelli dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o dei Patronati.

I i vari soggetti pubblici e privati interessati, dunque, fanno proposte di tirocinio, mettendo a disposizione del tirocinante (beneficiario ReD) un tutor, ovvero un proprio dipendente.

Direttamente coinvolti nell’opera di sensibilizzazione e nella istruttoria delle domande/offerte di tirocinio sono gli Ambiti Sociali Territoriali e i Comuni con i propri uffici dei Servizi Sociali.

L’Ambito di Gallipoli è stato il primo in Puglia ad attivare il ReD  e, tra i suoi Comuni, Alliste e Gallipoli sono stati i primi ad attivare concretamente i Progetti formativi e il Reddito di dignità.

 


Ad Alliste e Felline, in particolare, si è già provveduto a far lavorare con il ReD 10 persone, e il numero dei beneficiari è destinato ad aumentare nei prossimi mesi.

Contentissima naturalmente l’Assessora ai Servizi Sociali del Comune, l’Avv. Anna Lucia Causo, la quale ricorda il lungo lavoro fatto per poter raggiungere tale splendido risultato:

  ”Abbiamo iniziato con un Convegno di informazione con la presenza dell’Assessore Regionale Loredana Capone.

Per circa un anno abbiamo dovuto svolgere un immane lavoro di informazione e sensibilizzazione in più direzioni, in particolare in direzione dei potenziali soggetti pubblici e privati proponenti i progetti formativi di inclusione sociale, e anche verso gli stessi potenziali beneficiari del ReD.

Abbiamo dovuto superare e vincere la diffidenza e i dubbi iniziali degli uni e degli altri. In tutto questo lungo lavoro sono stata coadiuvata dalla consigliera Patrizia Palese, ma devo riconoscere che il merito maggiore di tale impresa va alla Dr.ssa Emanuela Greco e a Raffaella Vulcano dell’Ufficio Servizi Sociali del Comune.

Sono state loro due il vero motore di tutta l’attività informativa ed istruttoria relative alle varie manifestazioni di interesse arrivate al nostro comune”.


  “Ci siamo ritrovati a gestire un bando che era nuovo, era nuovo per tutti – sottolinea la Dr.ssa Emanuela Greco - ; c’erano tanti dubbi da sciogliere, non è stato facile procedere, anche perché dalla stessa Regione non ci giungevano linee guida e risposte chiare su come muoverci”.

 

   Raffaella Vulcano da parte sua ci tiene a ringraziare “la Dr.ssa Maria Caiffa, responsabile dell’Ufficio del Piano di Gallipoli, per il costante supporto dato a tutto lo staff in tutte le fasi della complicata vicenda ReD”.


  La consigliera Patrizia Palese, invece, sottolinea la tenacia con cui il sindaco Renato Rizzo ha affrontato il problema sin dall’inizio:

“se siamo riusciti nel nostro Comune ad attivare tutti i tirocini ammessi, ciò è dovuto oltre alla nostra abilità e pazienza nell’affrontare situazioni delicate nel rapporto diretto con le persone disagiate, anche al fatto che il sindaco ha creduto in noi e alla bontà di questo progetto sin dal primo momento. A noi rimane la soddisfazione di vedere 10 persone, 10 famiglie, impegnate in progetti di pubblica utilità, al servizio del Comune per il verde pubblico, al servizio degli anziani o delle Parrocchie e così via ”.

 

  L’Assessore Anna Lucia Causo lancia un appello finale:

“approfittiamo della disponibilità di “Progetto Salento”, che ringraziamo, per invitare anche le aziende private, i ristoranti, le aziende agricole, i bar, le Cooperative ecc., a predisporre i Progetti formativi e di inclusione sociale per soggetti disagiati. Gli interessati possono venire al Comune, presso gli Uffici dei Servizi Sociali, a chiedere tutte le informazioni”.

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 10 Giugno 2017 16:11 )  
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