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Home Scuola ed Enti Locali Scuola Intervista ad Ennio Ciriolo

Intervista ad Ennio Ciriolo

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Prof. Ciriolo, da quanto tempo opera il "Quinto Ennio" a Gallipoli?

"Questa scuola ha una sua lunga, lunghissima storia. Abbiamo trovato documenti antichi che la vedono in attività come Ginnasio comunale nel 1865, quindi subito dopo l'Unità d'Italia. Voluta dalle amministrazioni comunali di Gallipoli, questo è bene ricordarlo.

La Città ha sempre avuto un interesse straordinario per sostenere il miglioramento del popolo gallipolino e non solo (ricordiamo le condizioni del Sud nelle epoche passate). Io ho avuto la fortuna e la sorte di continuare l'impegno di amministratori e dirigenti dell'epoca che hanno fatto di Gallipoli il centro più importante di tutto l'arco jonico, perché fino agli anni sessanta del 1800 era Gallipoli ad ospitare tutti gli studenti che venivano da Casarano, Presicce, Leuca ecc.
Ed è in questa realtà che io ho avuto la sorte di lavorare per lunghissimi anni, prima come docente e poi come Preside".

Lei ha iniziato la sua carriera come docente nel 1965, alla vigilia dei movimenti studenteschi del '68. Com'è cambiata la scuola rispetto a 44 anni fa'?

Ci sono stati dei progressi e dei regressi. Gli studenti, per esempio, molti di loro oggi hanno capacità straordinarie, vengono a scuola con delle competenze già molto affinate. Però gli studenti di allora riconoscevano l'importanza dell'impegno nello studio, i più preparati erano i primi a discutere e a proporre.
Oggi invece è il contrario. Oggi c'è la convinzione che sia sufficiente fare qualcosa, lo stretto necessario per ottenere la promozione.
I giovani devono inoltre comprendere che certe forme di protagonismo, quali le occupazioni, le autogestioni, assemblee permanenti ecc., non sono accettabili e non sono certo la risposta alle loro attese.
Per quanto riguarda invece il nostro ruolo di docenti, spesso bistrattato, non riconosciuto, certamente merita di essere riscattato. Pensate un poco, se non ci fosse la scuola non ci sarebbero medici, avvocati, scienziati...niente! Perché è la scuola che pone le basi fondamentali per lo sviluppo sociale, civile, economico di una nazione e di tutte le nazioni.

Quanto è importante oggi il ruolo e la formazione dei docenti?

L'educazione secondaria è il crocevia della vita, perché rappresenta il periodo in cui i talenti si rivelano e fioriscono nella loro più grande varietà. Per questo è importante assicurare che i docenti ricevano una migliore formazione nel modo di insegnare programmi di alto livello, altrimenti il messaggio della società agli studenti si limiterebbe a far raggiungere la norma e non l'eccellenza nei loro studi.

Quegli insegnanti che per sentirsi sicuri si aggrappano esclusivamente all'ancora di programmi prestabiliti, e direi quasi blindati, rimangono irretiti in forme di insegnamento ripetitive e unidirezionali, non conoscono il senso della loro mission e ai giovani di oggi non sanno offrire motivazioni sufficienti allo studio, indebolendo di fatto la loro già limitata disponibilità all'apprendimento.
Deve essere sempre forte in noi la voglia di cambiare!

 

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 18 Aprile 2010 06:53 )  
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