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CITTADINI & POTERE di Giuliano Ciriolo

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UNA TELEFONATA INATTESA

QUALCOSA SI MUOVE?

meglio tardi che mai...

FELLINE, 6 Novembre 2016

Ieri sera, mentre sul sito web “SEI DI FELLINE SE…” andava in scena e si consumava una tipica “tragedia”alla fellinese (più che in un angolo di pace cui aspirano idealmente gli amministratori, si dava l’impressione di trovarsi in un tenebroso posticino dell’Inferno), e mentre sulla pagina Facebook e sulla posta elettronica di “Progetto Salento” arrivavano a decine le condivisioni e i commenti ai nostri articoli sulla vicenda della intitolazione della piazzetta antistante le scuole medie di Felline, mentre tutto questo accadeva, verso le ore 18,30 riceviamo con nostra sorpresa una telefonata da parte di una docente delle stesse scuole.

 

L’iniziativa della professoressa era dovuta alla necessità/opportunità di chiarire la posizione della scuola e sua personale nella vicenda “LARGO GIOVANNI DE MATTEIS e Ragazzi del '99”.

La lunga telefonata, a parte un po’ di comprensibile tensione nella fase iniziale, si è svolta in un clima di cordialità e di rispetto reciproco, tenuto anche conto della differenza di ruolo fra una docente scolastica e il responsabile di un organo di informazione che vuole restare libero e indipendente, e nel contempo scrupoloso e rispettoso del lavoro dei suoi interlocutori (soggetti pubblici e privati).

Naturalmente la docente ci ha esposto la sua versione dei fatti, il lungo lavoro svolto da lei medesima e dai suoi studenti nell’anno scolastico 2014-2015, prima di arrivare a proporre all’Amministrazione comunale, tramite la direzione didattica, l’adozione di quella TARGHETTA di cui tutti ormai sappiamo.

 

Premesso che l’Istituto Comprensivo “I. Calvino” di Alliste (col quale c’è sempre stato e continuirà ad esserci - lo speriamo -  un buon rapporto di collaborazione) può disporre in qualunque momento del nostro giornale per puntualizzare e precisare ogni aspetto della vicenda che lo riguardi, cogliamo l’occasione, anche alla luce della cortese telefonata ricevuta,  di chiarire meglio la nostra posizione sulla vicenda.

IL GENERALE LUIGI (Gino) DE MATTEIS

Non lo abbiamo mai incontrato, ma ci risulta essere persona signorile e garbata. E non abbiamo motivi per dubitarne. Il generale Luigi è figlio di quel Giovanni De Matteis a cui è stata intitolata la piazzetta delle scuole medie.

Per quanto ci riguarda, come figlio ha tutto il diritto di valorizzare e tenere alti il nome e la figura del padre.

IL RUOLO DELLA SCUOLA

Non vogliamo in alcun modo coinvolgere la Scuola di Felline in una polemica che investe “l’opportunità politica” di tale intitolazione. La scuola, come ci ha riferito la prof.ssa per telefono, ha “proposto motivandone la richiesta”. Spettava dunque all’Amministrazione comunale accogliere o meno la proposta della scuola. Da questo punto di vista, non c’è dubbio che la vera e definitiva responsabilità della decisione presa ricade sull’Organo politico.

Come abbiamo riferito per telefono alla docente - e in altra circostanza anche al sindaco - proprio questa consapevolezza e altri motivi di opportunità ampiamente valutati, ci hanno convinti a evitare la mattina del 4 Novembre una pacifica ‘contromanifestazione’, con volantinaggio e un lungo striscione, proprio sul posto dove doveva svolgersi la “benedizione” politica di quella TARGHETTA.

I RAGAZZI DEL 1899

La ricerca effettuata all’interno delle scuole medie di Felline ha individuato in Giovanni De Matteis l’unico “Ragazzo del ‘99” fellinese partito per la Prima Guerra Mondiale. Peccato però che siano sfuggiti altri due nomi (SCHITO ELISEO e FORTE OTTAVIO, classe 1899, il primo caduto in guerra nel 1918, l'altro tornato vivo così come il sig. De Matteis). Il nome di SCHITO ELISEO, per essere Caduto in guerra - sepolto su una montagna nel nord Italia - è impresso sulla lapide al Monumento dei Caduti della Frazione. Per questo abbiamo chiesto alla Scuola di “scusarsi” in qualche modo con questi nostri Eroi sfuggiti alla loro ricerca. 

E di scusarsi anche con i loro figli!

Scusarsi non vuol dire chiedere scusa nel senso letterale del termine, ma “riparare”, riconoscere in qualche modo l’errore e manifestare così la propria buona fede.

Come?

Accettando o promuovendo, per esempio, l’idea di una seconda TARGHETTA posta a fianco della prima, di eguale dimensione, con lo stemma del Comune e il logo della Scuola, con una bella frase in segno di onore e riconoscimento del loro sacrificio per la Patria, e ovviamente evidenziando il nome e il cognome di questi nostri compaesani, figli non della nobiltà ma di umili famiglie contadine.

L’ASPETTO POLITICO

E’ l‘aspetto più delicato e grave di questa vicenda, col quale la scuola non ha nulla a che fare.

Riguarda la prassi, consolidata da tempo, dello svolgersi del “percorso decisionale” in questo Comune, soprattutto quando si tratta di temi sensibili che investono l’immagine e la storia di una Comunità.

E’ un problema vecchio, da noi denunciato mille volte su questo giornale, un problema che investe innanzitutto la sensibilità politica, ma anche l’intelligenza e lo spessore culturale dei nostri amministratori. Non si può andare avanti all'infinito con l’arroganza e la supponenza.

Il Comune  è “CASA nostra”, non “COSA nostra”!

Già a suo tempo, nel 2015, alcuni amministratori locali erano stati da noi avvisati che il nome “Giovanni De Matteis” all’interno della comunità fellinese sarebbe stato un nome divisivo. Non tanto per il suo carattere e il suo temperamento, a tratti persino simpatico per chi lo ha conosciuto, quanto per il suo passato politico, come esponente di spicco del fascismo e delle gerarchie del regime, con tutti gli annessi e connessi in termini di 'coperture politiche' e privilegi…

Se si voleva convincere i fellinesi a “scordarsi il passato” bisognava avere di essi più considerazione, più rispetto, coinvolgendo prima (PRIMA!) della decisione finale le Associazioni più rappresentative e le persone che in loco si distinguono per cultura, per esperienza di vita e/o professionale o altro ancora.

E' così che si governa democraticamente e fuori dagli schemi mentali della supponenza!

Certe decisioni, sensibili per loro natura, non possono essere monopolio esclusivo di "quattro gatti" o, peggio ancora, dell'uomo solo al comando.

E comunque i nuovi (?) amministratori, il nuovo sindaco (di cui siamo tutti in attesa di capirne "il peso" e il livello di credibilità reali), vogliono prendere atto che sulla soluzione adottata in via Palermo il paese è diviso?

Vogliono riparare - sia pure in parte - all’errore e chiedere scusa, riconoscendo in un’altra TARGHETTA il merito e l’onore ai soldati fellinesi SCHITO ELISEO e FORTE OTTAVIO, entrambi classe 1899, il primo caduto in Guerra e mai tornato nella sua Felline? 

Signori, in questo comune abbiamo bisogno di trasparenza e di politiche di partecipazione vera e reale.

La cattiva politica si è sempre nutrita della scarsa partecipazione della gente!

Basta con i soliti giustificazionimi, con le solite autocelebraioni, con una concezione della politica astiosa e vendicativa.

Basta con queste "supposte di cultura fascista" iniettate ripetutamente da alcuni anni nella Comunità fellinese.

Non si toglie il saluto ai cittadini per questione di voti (mancati) o di fedeltà politica (assente o insufficiente).

Non si nega il patrocinio ad un lavoro di ricerca storica, firmato da uno stimato e apprezzato studioso locale, per questioni di ritorsioni politiche, o di vendetta/antipatia personale, o per paura che quello scritto contenga qualche rigo politicamente non di vostro gradimento.  

Non si possono ricevere richieste protocollate da parte dei cittadini senza mai dare loro risposta.

Non si devono guardare con sospetto e insofferenza i cittadini sensibili ai problemi del paese e che, come tali, mostrano volontà di partecipare al governo del territorio, con analisi, discussioni, segnalazioni, incontri, proposte di soluzione e quant'altro. 

Non si possono infine intitolare piazze e spazi pubblici senza un minimo confronto di base con i diversi "corpi pensanti" della comunità. 

SINDACO RIZZO,

in lei abbiamo riposto tanta speranza e fiducia.

Non ci deluda del tutto!

Per favore !


 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Novembre 2016 16:02 )  
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