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SPORT & TRAGUARDI

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"ALLISTE VOLLEY"

LA GRANDE FESTA !!                                                                                             

COSIMO ADAMO, presidente della Società sportiva “A.S.D. Alliste Volley” promossa in serie C, intervistato da GIULIANO CIRIOLO.                  

Domani, 2 aprile 2017, alle ore 20,00 grande kermesse in Piazza Orologio per festeggiare lo storico traguardo.

 

 

Presidente, come inizia la favola dell’Alliste Volley?

L’ALLISTE VOLLEY nasce un po' così per caso, come nascono per caso tanti bei progetti, che alimentano pian piano tanti sogni che magari prima di quell’evento casuale si tenevano chiusi in un cassetto, almeno per quanto mi riguarda.

 

Ma in quale periodo ha avuto inizio la sua storia?

Tutto ha inizio una sera di febbraio 2013. Esco da casa e trovo il mio allora dirimpettaio Emanuele Rizzo in tenuta ginnica e gli chiedo dove stesse andando. Mi risponde che si sta per recare alla palestra delle scuole medie in via I Maggio per andare a giocare a pallavolo; io un po' stupito gli chiedo “perché? Ad Alliste c’è una squadra di pallavolo?”.

Lui mi risponde che non c’è una squadra ma un gruppo di ragazzi che si ritrovano un paio di volte a settimana per divertirsi con uno sport sano, e mi chiede di unirmi al gruppo. Premetto che ho praticato ed amato la pallavolo, sin dalla quinta elementare, seguivo lezioni di minivolley nella palestra delle scuole elementari a Felline. Poi l’anno dopo in prima media trovo il mitico prof. Antonio De Lorenzis come insegnante di educazione fisica; se amo così tanto questo sport gran parte del merito è suo.

Anche lui amava tanto (ed immagino tutt’ora) la pallavolo e giocava in una squadra in categorie provinciali, ricordo che disputavano le partite casalinghe in un campo in cemento all’aperto situato alle spalle dell’attuale campo da calcio; era la stagione agonistica 1984-85 ed andavo spesso a vedere le partite. La squadra era composta in maggioranza da giocatori di Alliste e Felline, per lo più di Felline, qualcuno di Ugento e Racale.

Il pomeriggio alla palestra delle medie seguivo le lezioni di pallavolo che dava il professore insieme a Walter Palese, che chiamavamo il professore Palese, padre di Manlio, attuale nostro atleta; dopo di noi piccolini si allenavano i grandi, ed io restavo a guardare accucciato in un angolo questi ragazzoni saltare e schiacciare con una potenza che allora era per me impensabile.

Fu allora che mi innamorai di questo bellissimo sport; merito anche dell’allora Victor Village Falchi Ugento che militava in A1, la massima serie nazionale. Frequentavo la seconda media e mi facevo accompagnare tutte le volte che l’Ugento giocava in casa, al pallone tensostatico di Torre San Giovanni.

Era fantastico vedere questi giganti che volavano per colpire la palla ad altezze stratosferiche (dal mio punto di vista) con un’incredibile naturalezza; era il campionato di A1 1985-86. In seguito, al liceo, continuai a praticare la pallavolo, facendo le mie prime esperienze da giocatore in squadre che militavano in categorie provinciali, girovagando tra Parabita, Casarano e Melissano, fino al campionato 2000-01, alla fine del quale smisi di giocare per un problema al ginocchio che mi costrinse ad un piccolo intervento, ma la passione era sempre fortissima.                                                                                               Mi scuso se mi sono dilungato un po' troppo, ma la premessa era dovuta, per far capire che il momento stesso in cui l’amico Emanuele mi invitò all’allenamento, si riaccese all’istante quella forte passione che giaceva da qualche anno sotto uno spesso strato di cenere.

 

Insomma, quale fu la decisione? Andasti all’allenamento?

 Andai all’allenamento (che dopo quasi 12 anni di inattività agonistica, mi costò 2 mesi di fisioterapia, ma lasciamo perdere!) e trovai con non poca sorpresa un bel gruppo di ragazzi di Alliste appassionati di volley; tra questi ragazzi c’era oltre ad Emanuele Rizzo (attuale vice presidente), Tommaso Mastroleo (direttore sportivo) e Gianluca Boccadamo (giocatore fino all’anno scorso, ora dirigente). A fine allenamento ricordo che dissi queste testuali parole “il gruppo c’è, pensavo molto peggio! Si può costruire qualcosa di più serio, ma servono 2 cose: un palleggiatore (che nel volley è un ruolo fondamentale) e un allenatore!”.

 

Quale fu il primo passo verso la costruzione di un collettivo?

 Rizzo e Mastroleo (sin da subito i due più attivi) furono d’accordo. Per il ruolo di palleggiatore contattai Luca Pacella di Ugento, ma la figura più importante sarebbe stata quella dell’allenatore. Mi venne in mente un mio vecchio compagno di squadra dei tempi di Casarano, Rocco Carbone, sapevo che negli ultimi anni si era dedicato ad allenare con ottimi risultati, sia in settori giovanili, sia in categorie più alte.

Appena lo chiamai, accettò subito! Per questo non smetteremo mai di ringraziarlo.

L’Alliste Volley a lui, a Rocco Carbone  deve tanto; da febbraio fino a fine maggio veniva per due volte a settimana ad Alliste ad allenare un gruppo di ragazzi con la prospettiva di iscriversi l’anno successivo al CAMPIONATO PROVINCIALE di Seconda Divisione, ma senza alcuna certezza.

 

Siamo ancora nel 2013?

 Si; nell’estate dello stesso anno costituimmo con l’aiuto del dr. Luigi Napoli, l’A.S.D. Alliste Volley.

 

Ma con quali risorse finanziarie avete iniziato?

 Trovammo gli sponsor per coprire le varie spese e ci iscrivemmo al campionato; era una squadra che mister Carbone contribuì molto a costruire e nella quale ci allenavamo e giocavamo (con risultati tecnici non proporzionati alla nostra passione) anche noi dirigenti. Abbiamo disputato tutte le gare interne nella palestra della scuola elementare di via Montello ad Alliste, da noi ribattezzata “PalaMontello”; fortuna volle(y) che la palestra fu rimessa a nuovo appena qualche mese prima dell’inizio del campionato.

 

Come finì quel campionato?

 Il nostro sogno era quello di allestire una squadra con la maggioranza di elementi di Alliste e Felline, ed in parte ci riuscimmo. Finimmo il campionato in settima posizione ed eravamo momentaneamente fuori dal discorso promozione (la promozione in Prima Divisione spettava alle prime sei), ma fummo ripescati grazie alla rinuncia di un’altra squadra promossa.

 

Ad un certo punto però hai cessato di fare l’atleta nella squadra; quando?

Nella più alta categoria provinciale non avevamo alcuna intenzione di fare le comparse, volevamo essere tra gli attori protagonisti. Si iniziava a fare un po' più sul serio e dunque sarebbe stato molto difficile coniugare l’attività di atleti (si fa per dire!) con quella di dirigenti; io, Mastroleo e Rizzo decidemmo perciò di seguire la squadra dall’esterno e di fare i dirigenti a tempo pieno.

Sempre sotto la direzione tecnica di Rocco Carbone allestimmo una squadra formata da alcuni elementi provenienti dall’esperienza in Seconda Divisione, con l’integrazione di alcuni atleti esperti provenienti da categorie superiori, come Tony Legittimo, Luigi Grimaldi e Alessandro Sirsi e Stefano D’Amilo (questi ultimi tre grandi protagonisti quest’anno nella vittoria del campionato di serie D, al terzo anno consecutivo con l’Alliste Volley). La promozione diretta spettava alla prima, la seconda e la terza avrebbero partecipato ai play-off; finimmo quarti, ma per il primo anno nella nuova categoria, eravamo comunque soddisfatti.

 

Come si arrivò in serie D?

 L’anno dopo (stagione agonistica 2015-16) il nostro obiettivo era solo uno: vincere il campionato per approdare, per l’appunto, in serie D. Per raggiungerlo, effettuammo pochi ritocchi, uno in particolare, il palleggiatore Davide Fasano (da Taviano), che come detto sopra, è la figura più importante in una squadra di pallavolo; il suo ingresso cambiò infatti radicalmente il nostro rendimento.

Fu una cavalcata trionfale dalla prima all’ultima giornata della regular season, tutte le partite vinte a punteggio pieno con esclusione della sola partita di andata a Lecce, vinta per 3-2 (che comporta l’aggiudicazione di 2 punti, anziché 3). Finimmo primi a 10 punti dalla seconda, la Bee Volley Lecce per l’appunto.

Purtroppo proprio l’anno scorso la federazione provinciale cambiò il regolamento per la promozione, che prevedeva per tutte le prime 8 classificate (in pratica tutte tranne una, le squadre erano 9) di dover passare dai play-off interni; una sorta di torneo in cui abbiamo dovuto nuovamente riaffrontare tutte le squadre del campionato già battute, con gara unica, alla fine del quale avrebbe festeggiato la promozione diretta la squadra con più punti.

Una mezza assurdità, ma ci siamo dovuti adeguare, dura lex sed lex. Assurdità per assurdità, arriviamo a giocarci la promozione diretta all’ultima giornata dei play-off contro il Lecce (dopo aver terminato la regular season a 10 punti da loro), che, a differenza di quanto accaduto in campionato, non perde neanche un colpo.

 

Come andò l’incontro con il Lecce al “Pala Montello” di Alliste?

 Il problema per noi era che il nostro capitano Alessandro Sirsi, nella penultima partita contro la FlyBlueVolley Taviano, aveva rimediato una brutta distorsione alla caviglia e, nonostante la fisioterapia alla quale lo abbiamo sottoposto, non era in condizioni ottimali. A Lecce lo sapevano. Arrivarono ad Alliste con un pullman da 54 posti pieno zeppo di loro tifosi; il Pala Montello era una bolgia, mai vista tanta gente, molta della quale restò fuori. Quelli del Lecce vennero con la consapevolezza di avere la seria possibilità di festeggiare la promozione diretta in D a casa nostra. E così fu. Nonostante l’infortunio del capitano arrivammo al quinto set, che perdemmo 13-15. Per salire in serie D dovevamo passare dai play-off interprovinciali che disputammo nel maggio scorso al Pala (pala per davvero!) William Ingrosso di Taviano. VINCEMMO per 3-0 contro il Marino Volley Altamura e poi ci fu LA GRANDE FESTA.

 L’Alliste Volley PER LA PRIMA VOLTA AVREBBE PARTECIPATO AD UN CAMPIONATO REGIONALE! 

 

Come fu pensata la nuova squadra per la serie D? E chi fu scelto come nuovo allenatore?

 Ora eravamo in ballo, e volevamo ballare! Con l’aiuto di mister Rocco Carbone (che non aveva il cartellino per poter allenare in categorie regionali) allestiamo la nuova squadra.

L’OBIETTIVO MINIMO era la partecipazione ai play-off per LA PROMOZIONE IN SERIE C. Il regolamento quest’anno prevedeva che la prima classificata avrebbe guadagnato la promozione diretta, mentre le squadre dalla seconda alla quarta avrebbero disputato i play-off contro le migliori degli altri due gironi regionali.

La pedina fondamentale sarebbe ovviamente stata quella del nuovo allenatore, per il cui ruolo contattiamo uno dei migliori allenatori regionali in circolazione, Alessandro Marte di Felline (o come direbbe lui, “fiddhinaru”).

 

E la squadra come fu rinforzata?

Arrivarono Alessio Inguscio da Taviano (in prestito dal Castellana), Rocco Pizzi, Marco Santoro e Donald Petanaj (tutti e tre di Taviano ed in prestito dalla FlyBlueVolley), il libero Aldo Giove (di Taranto, ex Specchia serie C), Manlio Palese di Felline (ed Pag Volley Taviano B2), Andrea Nobile (ex Olimpia Galatina serie C), i 2 palleggiatori Andrea Romano da Lecce (ex Alessano B1) e Luca Orefice da Squinzano (ex Galatina serie C) arrivati in seguito a causa dell’abbandono di Davide Fasano, che si aggiungono ai già supercollaudati “allistini” Alessandro Sirsi, Luigi Grimaldi, Stefano d’Amilo e Mattia Aquila.

 

Ma la palestra di Alliste, il “Pala Montello”, era una struttura non omologata e non omologabile per ospitare competizioni regionali. Come avete risolto il problema?

 Infatti il primo problema da risolvere era quello di trovare una struttura adeguata al nuovo livello di competizioni che ci aspettavano. Dopo aver tribolato un bel po', grazie al comune di Taviano, in particolare al vice sindaco avv. Francesco Pellegrino e all’assessore allo sport avv. Serena Stefanelli, e ai dirigenti della Pag Volley Taviano, troviamo casa al Pala William Ingrosso, che condividiamo con la Pag iscritta al campionato di serie B.

 

Come andò il girone di andata?

 Il girone di andata ci vede terminare al quarto posto; non esprimiamo fino a questo momento la nostra massima potenzialità. Lo schiacciatore Andrea Nobile non sarà mai utilizzato fino a quel momento per un infortunio al ginocchio e il palleggiatore Andrea Romano salterà diverse partite per impegni lavorativi. La musica cambia del tutto a partire dall’ultima partita del girone di andata a Leverano, Nobile rientra grazie all’eccellente lavoro svolto dal nostro fisioterapista Giose Casto, e, grazie ad una bella prestazione corale, vinciamo 3-1; risultato che ci consente di classificarci per la Coppa Puglia come migliore quarta rispetto agli altri 2 gironi. Da Leverano in poi, anche grazie al definitivo rientro di Andrea Romano, non perdiamo più un colpo, tallonando punto a punto la prima e la seconda che procedono a spron battuto quasi sempre a pari punti, la Showy Boys Galatina e Bee Volley Lecce.

Una serie impressionante di 10 vittorie consecutive interrotte solo dallo stop subito ai quarti di finale di Coppa Puglia a Martina Franca, ma il nostro obiettivo principale era il campionato, e su quello ci concentriamo e continuiamo a vincere.

 

Per la promozione in Serie C le ultime tre partite sono state quelle decisive…!

 Si, nella terzultima gara ospitiamo la forte Galatina, prima a 4 punti da noi. Vinciamo 3-1 dopo una partita molto combattuta, il quarto set finirà ai vantaggi 29-27. Restiamo terzi, ma ora siamo ad appena un punto da Galatina e Lecce appaiate al primo posto. Poi la penultima giornata di campionato con trasferta a San Vito dei Normanni; vinciamo facile 3-0. Ma la nostra attenzione era soprattutto rivolta al risultato di Leverano, che ospitava la Showy Boys Galatina. Alla fine della partita arriva la notizia della sconfitta per 1-3 del Galatina.

 

E allora?

  Mi precipito nello spogliatoio a dare la notizia ai ragazzi e scoppia un boato, che dagli spogliatoi sotterranei del Pala Macchiatella viene avvertito dal mister e dai dirigenti del San Vito all’interno del campo. La situazione al vertice era cambiata; il Lecce era ora primo, Alliste seconda ad un punto, e Galatina terzo a 2 punti da noi. Tutto si sarebbe giocato nell’ultima giornata, nella quale noi dovevamo affrontare il Leverano (quarta in classifica), ma soprattutto c’era lo scontro diretto tra Galatina e Lecce. Una vittoria del Galatina contro il Lecce ed una nostra vittoria contro il Leverano, ci avrebbe spalancato le porte della promozione diretta in serie C, la massima categoria regionale.

Una vittoria del Lecce al contrario, ci avrebbe solo lasciato la possibilità marginale di partecipare da secondi, alla lotteria dei play-off contro le migliori squadre degli altri gironi, alla fine dei quali solo un’altra squadra raggiungerà l’ambita promozione.

 

Il 18 marzo 2017 è stato il giorno decisivo…

 Quel giorno me lo ricorderò vita natural durante. Il programma sportivo prevede Galatina-Lecce alle 18:30 e Alliste Volley-Leverano alle 21:00. Tra sogni premonitori del sottoscritto da interpretare e palpitazioni varie, arriva il pomeriggio. Decido di andare a Galatina insieme con la dirigente Federica D’Amilo ad assistere al match che avrebbe segnato in positivo o in negativo la nostra sorte.

Durante la partita i nostri atleti in ansia ci tempestavano di telefonate, ma in accordo col mister, decidiamo di non rispondere e farli concentrare per la nostra gara. Più passava il tempo e più le sorti della partita pendevano a favore del Galatina (e nostro!); vince il primo, vince il secondo e noi vedevamo il nostro obiettivo concretizzarsi sempre di più. Finirà 3-0 per il Galatina; noi, gasatissimi, comunichiamo il risultato al mister e torniamo immediatamente al Pala Ingrosso.

Ora Galatina e Lecce erano di nuovo prima e seconda a pari punti come era successo tante volte nel corso del campionato, ma stavolta la musica era diversa; noi eravamo terzi ad un punto da loro, ma dovevamo ancora giocare. Ora toccava solo a noi! Mister Alessandro Marte dà ai giocatori la notizia negli spogliatoi prima dell’inizio della partita, e appena arriviamo al palazzetto riusciamo a leggere nei loro occhi un’incredibile voglia di vincere!

 

 

Può descriverci in poche parole la cronaca della partita decisiva contro il Leverano?

  All’inizio  siamo un po' contratti, e il Leverano, pur non avendo più niente da chiedere essendo ormai matematicamente qualificati come migliore quarta ai play-off, non ha alcuna intenzione di darcela vinta; vinciamo infatti il primo set 26-24. Nel secondo ci sciogliamo ed iniziamo a giocare come sappiamo; finisce 25-17. Inizia il terzo. I giocatori, noi a bordo campo e tutta la gente sugli spalti, inizia a sentire l’avvicinarsi della festa. Sul 24-16 mi passano in una frazione di secondo davanti agli occhi questi 4 anni passati con delle persone meravigliose.

Facciamo il punto, e scoppia la festa!!

Emozioni incredibili, difficilmente provate prima! Con il solo piccolo rammarico di aver festeggiato lo storico risultato per lo sport a squadre allistino e fellinese lontano da casa. Rimedieremo per ora con una bella festa che organizzeremo in Piazza Orologio ad Alliste domenica 2 aprile alle 20:00 alla presenza del sindaco e dell’assessore allo sport.

 

Dopodichè occorre guardare all’immediato futuro, alla nuova squadra…

Dovremo iniziare sin da ora ad allestire una squadra con l’obiettivo di ben figurare in un campionato con un tasso tecnico sensibilmente più alto rispetto a quello di serie D, e speriamo che le persone e le aziende che ci sono state vicine ci rinnovino la loro fiducia.

Dopo l’estate, inoltre, abbiamo intenzione di dare vita alla prima scuola di volley per ragazzi targata Alliste Volley, per diffondere sempre più tra i nostri ragazzi la pratica di questo meraviglioso sport, sperando di farne innamorare qualcuno, come accadde con me qualche decennio or sono, e magari con la possibilità di far crescere nella nostra società qualche piccolo campioncino.

 

Presidente, si sente di fare dei ringraziamenti particolari per questo storico traguardo raggiunto dalla sua squadra?

Voglio ringraziare il nostro ex mister Rocco Carbone, con lui abbiamo percorso il lungo cammino che ci ha portato dagli allenamenti nell’inverno 2013 con un gruppo di ragazzi molti dei quali con pochissima esperienza, alla serie D meritatamente guadagnata nel maggio scorso. Ringrazio inoltre, tutti gli atleti che si sono succeduti in questi anni, e con i quali permane tuttora un grande affetto.

Ringrazio gli atleti che sono con l’Alliste Volley per il terzo anno consecutivo: Mattia Aquila, Stefano d’Amilo, il grande capitano Alessandro Sirsi e per ultimo Luigi Grimaldi, molto più di un semplice giocatore, ha dato tanto alla squadra sia in campo che fuori e alla società. Tutti gli altri atleti artefici della promozione in serie C che voglio menzionare uno ad uno: Andrea Romano, Luca Orefice, Donald Petanaj, Aldo Giove, Alessio Inguscio, Marco Santoro, Rocco Pizzi, Andrea Nobile, Manlio Palese.

Ringrazio il nostro allenatore Alessandro Marte per il gran lavoro svolto. Un grande merito va anche al nostro fisioterapista Giose Casto, per aver saputo magicamente rimettere in sesto tutti i nostri acciaccati in tempi record. Un grazie al nostro consulente il dr. Luigi Napoli.

E un grazie grande quanto una casa a Tommaso Mastroleo (direttore sportivo e factotum) ed Emanuele Rizzo (vice presidente e promotore iniziale del gruppo di apprendisti pallavolisti); grazie anche a Federica d’Amilo (dirigente e grande pasionaria dell’Alliste Volley), Angela Mastroleo (dirigente silente e operosa) e Gianluca Boccadamo (ex atleta della prima ora e ora dirigente).  

E poi vorrei ringraziare lei, direttore, per averci voluto ospitare nel suo giornale, dandoci così la possibilità di raccontare a lei e ai suoi lettori la nostra storia, la favola dell’Alliste Volley!

Grazie a lei Presidente, e auguri per sempre migliori traguardi!

Ultimo aggiornamento ( Sabato 01 Aprile 2017 20:27 )

 

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