Progetto Salento

Imprenditori, Istituzioni, Cittadinanza attiva, Protagonisti del Salento che cambia

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Jun 26th
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Ed ora puntiamo in alto...

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Caro Direttore,
ho avuto modo di complimentarmi con te in privato per la qualità del magazine "Progetto Salento": per i contenuti, tutti qualificati come gli autori, per lo spazio culturale e informativo, e, non da poco, per la struttura editoriale. Ora ritengo di doverti riproporre il mio apprezzamento avendo constatato due specifici qualificanti aspetti del periodico.
In primo luogo la visione e la missione del giornale che si intonano a "tutto tondo" con il nome della testata: "Progetto Salento". Ad una superficiale lettura del titolo il termine Progetto scompare nell'insieme sopratutto perché la copertina è sempre ricca di contenuti e significati che catturano istantaneamente l'attenzione del lettore. Ma quando si valuta il contenuto del giornale sopratutto se si pone attenzione con un'ottica retrospettiva, non può non notarsi che il giornale, coerentemente, mantiene fede alla visione, alla missione espressa dal titolo della testata: essere ogni numero, lo stato di avanzamento di un "Progetto", il progetto di fornire ai cittadini della Terra d'Otranto un'informazione che non sia cronaca di accadimenti, ma rappresentazione di fatti ed eventi rilevanti , di storia, cultura e tradizioni di un territorio ricco di connotazioni positive. Posso sbagliarmi, magari possono sbagliarsi anche autori nel rappresentare la oggettività che raccontano (ma esiste una oggettività assoluta?), ma il giornale persegue con apprezzabile coerenza questo obbiettivo, sforzandosi (e quì vedo l'aspetto più positivo) di rappresentare non solo i valori della nostra terra, ma anche i valori dei singoli quando si connotano con positività degna di nota.
Il secondo aspetto che mi ha portato a scrivere la presente è riferito all'articolo dedicato a Giuseppe De Lorenzis, "Peppino" e basta per i Fellinesi (vedi Progetto Salento n. 26, anno V°). Ho apprezzato l'articolo per due moticentvi: per il suo valore pedagogico, poichè illustra ai più giovani come le "fortune" non cascano dal Cielo, ma sono frutto di lavoro duro, di impegno, di intrapresa e di ferrea e perseverante volontà . Il secondo motivo, pedagogico e morale assieme, sta nell'aver esposto pubblicamente la stima, e perché no, la gratitudine che il Territorio dovrebbe avere per una persona che ha dimostrato per la sua Terra un'amore e un attaccamento senza limiti, investendo la sua fortuna non a saccheggiare il territorio con redditizie speculazioni edilizie, ma con lungimiranza e determinazione , impegnandosi nel recupero e nella valorizzazione del Centro storico fellinese, dove è nato e ha passato la sua infanzia e la sua adolescenza. Quindi plauso al tuo giornale , a te e ai collaboratori tutti.
Ora Direttore vorrei rappresentare un aspetto attuativo della visione del Giornale, sul cui contenuto so che sei d'accordo avendone già parlato tempo fa, in un nostro casuale incontro. In una pagina del n. 26 del periodico c'è una meritoria comunicazione pubblicitaria su Felline "Tempio della gastronomia". Questo aspetto della nostra Felline è riconosciuto anche fuori dei confini del Salento, quindi ciò è una particolare qualificazione di questo nostro apprezzato borgo. In casi come questi il nostro ordinamento giuridico consente di ottenere dal Presidente della Repubblica il titolo di "Città" qualificata, cioè per noi "Città della Gastronomia". Questo fatto qualificherebbe il nostro territorio, la nostra economia e la nostra laboriosità. Direttore, come prima detto, so che sull'argomento sei d'accordo così come tante altre persone con cui ho avuto modo di parlare di questa ipotesi. Si tratta, quindi, di prendere un'inizitiva che parta da un Comitato di Cittadini con animus collaborandi e senza preconcetti partitici, poiché questa è un'occasione in cui tutti debbono dare il proprio tributo d'impegno e il proprio contributo di competenza, di conoscenza e sapere, necessari a supportare l'iniziativa. L'unico rischio è avviare l'iniziativa qualificandola "di parte". Credo che ciò non dovrebbe succedere se l'iniziativa stessa viene proposta da "Progetto Salento", come proposta ed invito a tutti i soggetti associativi (partiti, pro-loco, donatori di sangue ecc.), agli operatori turistici oltre che a tutti i cittadini che vorranno fare parte del Comitato o comunque dare il proprio contributo. Da parte mia posso assicurare che parteciperei ben volentieri all'iniziativa entro i limiti del mie modeste competenze. Rinnovo il mio saluto e il mio apprezzamento a te e a quanti con te collaborano nella redazione del giornale.

Salvatore D'AMBROSIO
- già Sindaco di Alliste e Felline
tratto da Progetto Salento n.30

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