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Sei milioni di Euro per il CASTELLO di UGENTO

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L’antico Castello di Ugento è destinato presto a nuovo splendore dopo che il Ministero dei beni culturali e del turismo ha approvato e finanziato, per un importo pari a 5.967.589,25 euro, il progetto di restauro, recupero e rifunzionalizzazione dello stesso. Il progetto esecutivo prevede, fra l’altro, il consolidamento strutturale dell’edificio e il contenimento dei processi degenerativi dei materiali. Saranno restaurati gli stucchi, le volte decorate, gli archi e gli affreschi risalenti al XVII secolo. L’intervento interesserà anche il ripristino degli intonaci e della pavimentazione; sarà inoltre recuperato il solaio in legno e ricostruiti gli elementi crollati. Per meglio adeguare l’imponente maniero alle sue funzioni pubbliche, è prevista la realizzazione di servizi igienici e di un ascensore. Il Castello dei principi d’Amore si sviluppa su un lotto di circa 4900 metri quadrati, ed è in parte di proprietà privata. “Nel 2004 –  precisa il sindaco della città Avv. Massimo LECCIi proprietari hanno formalizzato al Comune una proposta di convenzione che disciplinava la fruizione pubblica del maniero, sia pure parziale, e la redazione del progetto di recupero e restauro, così come auspicato dalla Soprintendenza che definiva il Castello di Ugento <di interesse particolarmente importante>. Poi – continua il sindaco Lecci – c’è stata una nuova convenzione tra i proprietari e l’Ente, approvata con delibera di Giunta nel settembre 2013, la quale regola il comune intento di valorizzazione del Castello e garantisce la fruizione pubblica da attuarsi in piena sinergia tra le parti, essendosi avverata la condizione essenziale del concorso di risorse pubbliche e private da destinare al risanamento e alla ristrutturazione dei locali da utilizzarsi per scopi di interesse generale”.  Alla fine dei lavori, cittadini e  turisti avranno modo di visitare, ammirare e comprendere meglio un altro pezzo di storia e di vita antica locale.

Come progettista incaricato al restauro e recupero del Castello avrà visitato l’antico maniero ugentino palmo palmo. Quali sono le parti che il tempo e l’incuria hanno maggiormente compromesso?

Lo Studio Associato di Architettura Carafa e Guadagno e la Morciano Ingegneria s.r.l., di cui sono legale rappresentante e socio fondatore, assieme all’architetto Enrico Carafa e alla prof. arch.  Rosa Carafa,  ha redatto il progetto  di restauro e ha coordinato i tecnici specialisti impegnati nel progetto. Il Castello, fortunatamente, non presenta gravi danni strutturali, grazie anche agli eredi d’Amore che, utilizzandolo,  hanno conservato intatto il fascino ed il carattere dell’antico maniero, per cui gli  interventi di restauro e recupero per la conservazione del bene ed il suo adeguamento funzionale da abitazione privata a museo interesseranno le parti più danneggiate, in particolare le volte dipinte, gli stucchi al piano nobile e i decori lapidei presenti nelle facciate interne.

Anche l’intera facciata esterna sarà rifatta o rimarrà così come oggi si presenta?

L’intervento forse più importante dopo il recupero dei dipinti è quello che riguarda le cortine murarie esterne del castello ed in particolare la corte interna con tutti i decori lapidei. Per le cortine murarie saranno eseguite operazioni di revisione generale, incocciatura, pulizia delle superfici lapidee interessate da attacco biologico, stilatura de giunti fra i conci; per le decorazioni lapidee saranno eseguite operazioni di pulizia, preconsolidamento, stuccatura delle lesioni, revisione cromatica  e riduzione visiva delle vecchie stuccature, rifacimento dei blocchetti in tufo rettangolari e sagomati, pulitura delle superfici lavorate e rimontaggio di tutti i pilastrini nella sede originaria, per rendere la balaustra strutturalmente stabile.

 

Entro quanto tempo saranno ultimati i lavori e reso fruibile ai cittadini e ai turisti il “nuovo” Castello?

Il “RESTAURO, RECUPERO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL CASTELLO DI UGENTO” è stato ritenuto uno dei progetti strategici finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito Programma Operativo Interregionale  -“Attrattori Culturali, naturali e turismo” (FESR) 2007-2013. Il progetto, di conseguenza, ha una tempistica ben precisa scandita da un cronoprogramma, redatto in base alle lavorazioni previste, e dalle scadenze imposte dal POI della Regione Puglia che prevede per la fine del 2015 la chiusura dei lavori; subito dopo il bene sarà già disponibile e fruibile ai cittadini e ai turisti e pronto ad ospitare eventi culturali, mostre e visite guidate.

Articolo tratto da Progetto Salento n.33

a cura di Giuliano Ciriolo

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 06 Marzo 2016 19:39 )  
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